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AUTISMO: QUALI SONO I CRITERI PER RICONOSCERLO



La comunicazione e l’interazione sono fondamentali nella vita delle persone per permettere un adeguato sviluppo e l’integrazione nell’ambiente in cui si vive.

Esistono alcune patologie, riscontrabili già nella prima infanzia, in cui vengono meno questi elementi. Tra queste, oggi parliamo del disturbo dello spettro autistico.

L’espressione “Disturbo dello Spettro Autistico” indica diversi quadri clinici caratterizzati da anomalie qualitative delle interazioni sociali e delle modalità comunicative. A questi disturbi si associano repertori limitati, stereotipati, ristretti e bizzarri di interessi ed attività.

L’ICD-10 utilizza la definizione “Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico”, indicate con il codice F84.0. Il DSM V fornisce un nuovo nome alla categoria, denominandola “Disturbi dello Spettro Autistico”.


I nuovi criteri diagnostici proposti nel DSM-5 per la diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico sono:


A. Deficit nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale, non spiegabile attraverso un ritardo dello sviluppo, e manifestato da i seguenti punti:

1. Deficit nella reciprocità socio-emotiva (ridotto interesse nella condivisione degli interessi, emozioni, affetto e risposta e/o una mancanza di iniziativa nell’interazione sociale);

2. Deficit nei comportamenti comunicativi non verbali usati per l’interazione sociale;

3. Deficit nello sviluppo e mantenimento di relazioni (non comprese quelle con i genitori e caregiver);


B. Comportamenti e/o interessi e/o attività ristrette e ripetitive:

1. Linguaggio e/o movimenti motori e/o uso di oggetti, stereotipato e/o ripetitivo;

2. Eccessiva aderenza alla routine, comportamenti verbali o non verbali riutilizzati e/o eccessiva resistenza ai cambiamenti;

3. Fissazione in interessi altamente ristretti con intensità o attenzione anormale;

4. Iper-reattività e/o Ipo-reattività agli stimoli sensoriali o interessi inusuali rispetto a certi aspetti dell’ambiente;

C. I sintomi devono essere presenti nella prima infanzia (ma possono non diventare completamente manifesti finché la domanda sociale non eccede il limite delle capacità).

D. L’insieme dei sintomi determina una significativa compromissione del funzionamento quotidiano.

E. La Disabilità Intellettiva (DI) ed il Disturbo dello Spettro Autistico spesso sono presenti in concomitanza.


Alcuni segni che possono metterci in allarme sono i seguenti:

  • Non risponde al nome, evita il contatto oculare e non segue visivamente gli oggetti

  • Non saluta e non risponde al sorriso sociale.

  • Non gioca con altri bambini, conduce un gioco solitario, spesso ripetitivo, non attirando l’attenzione.

  • Fatica a tollerare le modifiche nella sua routine.

  • “sfarfalla” le mani, ruota su se stesso, si dondola, ripete parole o frasi.

  • i rumori forti gli danno fastidio, è attratto dagli oggetti che girano, allinea gli oggetti.


Se hai un dubbio o osservi alcuni di questi comportamenti, contatta il tuo pediatra, un neuropsichiatra infantile o un professionista per un consulto: saprà suggerirti il miglior percorso di valutazione e le strategie per aiutare il tuo bambino.


Dott.ssa Spinello Martina

Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

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