• Centro per la Persona e la Famiglia

LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA: DARE VOCE A CHI NON PUO' PARLARE



Spesso si osserva come in molti disturbi dell'età evolutiva, l'area del linguaggio e della comunicazione sia quella più interessata. Di conseguenza, questo si traduce in una compromissione di tutta la sfera relazionale e sociale, che poggiano le loro fondamenta proprio sulla comunicazione e sull'abilità di comunicare con gli altri.

Molti bambini quindi si ritrovano imprigionati in una condizione nel quale vorrebbero comunicare quali sono i propri bisogni, desideri, necessità, i propri stati d'animo, ma non ne sono in grado perché non hanno gli strumenti per poterlo fare.

Questa situazione si verifica soprattutto in bambini affetti da disturbo dello spettro autistico o in alcune sindrome genetiche, dove si osserva un deficit persistente della comunicazione sociale e nell’interazione sociale.

Non poter comunicare infatti, è ben diverso da non voler comunicare: spesso accade infatti che questi bambini cerchino di comunicare ma non vengono capiti, generando in loro alti livelli di frustrazione causati dall'impossibilità di essere compresi.

La CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) cerca di andare a compensare questo disagio: è una comunicazione che "aumenta" il linguaggio verbale e non verbale e che cerca di compensare una disabilità temporanea o permanente.

È pensata non solo per i bambini che comprendono ma non riescono a comunicare, ma anche per chi non riesce a comprendere i messaggi in entrata.

Per fare questo, la CAA utilizza un insieme di strategie, interventi e tecniche, avvalendosi soprattutto dell'utilizzo di set di simboli, ovvero immagini che rappresentano i concetti che si vogliono esprimere. Questo permette a tutti di comprendere il significato del simbolo mentre il bambino riuscirà a comprendere il senso dell’immagine apprendendolo attraverso l’uso del simbolo raffigurato.

I supporti visivi come simboli, immagini o fotografie possono essere implementate andando a strutturare un quaderno dei simboli, oppure tramite specifiche applicazioni o programmi che possono essere scaricati su tablet e computer. Questi strumenti, per essere davvero efficaci, devono accompagnare il bambino in ogni momento, per permettergli sempre di potersi esprimere e di poter comprendere i messaggi comunicativi in entrata.

Una volta che le strategie di CAA vengono implementate, attraverso un programma ben strutturato che comprende l’intervento di un'equipe di professionisti specializzata, il bambino avrà a disposizione uno strumento che gli permetterà di comprendere e farsi comprendere in tutti i contesti di vita che frequenta quotidianamente, coinvolgendolo attivamente in ogni esperienza di comunicazione e interazione che incontrerà nella sua vita.


Ivan Conia

Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

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