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PERCHE’ TRATTARE CON LA CRANIOSACRALE PER IL BAMBINO?

Cos’è e quali benefici porta al neonato/bambino



Prima di rispondere alla domanda “perché dovrei sottoporre il mio bambino a sedute di cranio-sacrale” è necessario prima spiegare cos’è e che principi segue.

La terapia cranio-sacrale è una tecnica della medicina olistica, facente parte della tradizione osteopatica; è pertanto una disciplina eziopatica, incentrata, cioè, sulla ricerca delle cause primarie che provocano i disturbi in una persona. I principi anatomici sui quali si fonda questo metodo sono la presenza di suture fra un osso cranico e l’altro che ne consentirebbero la mobilità; questa mobilità non sarebbe collegata alle azioni dei muscoli, ma sarebbe generata dalla fluttuazione del liquido cerebrospinale, dalla contrazione di alcune cellule del sistema nervoso centrale, dal movimento del cervello e del midollo spinale nonché dalla presenza delle meningi, che collegano il cranio al sacro.

Tutte queste componenti, in condizione di salute, si muovono in maniera armonica alternando fasi di espansione con fasi di contrazione. Tutto questo è chiamato “Meccanismo Respiratorio Primario” o MRP.

La tecnica consiste in manovre molto dolci e rilassanti che il terapista effettua mettendo le sue mani sul cranio del paziente, “ascoltando” i movimenti che emergono e correggendoli.

Ora possiamo passare alla domanda principale: “Come possono beneficiare dalla terapia cranio-sacrale i bebè subito dopo la nascita?”

Il Dr. William Sutherland (ideatore di questa terapia) ha riassunto in una frase metaforica quello che succede :


“Come il ramoscello è piegato, così cresce l’albero.”


Di per sé già il parto può essere considerato un evento “traumatico” per il nascituro: molti fattori concorrono a creare possibili squilibri, a partire dallo Stato di Salute della madre fino alle metodologie e agli strumenti utilizzati in fase di travaglio.

Ma anche durante un parto naturale, senza particolari “problemi”, il neonato è sottoposto a grandi forze di compressione che ne facilitano l’uscita dal canale del parto: le suture del cranio si sovrappongono naturalmente per ridurre le dimensioni della testa. I bambini hanno numerosi meccanismi con cui sono nati per aiutarli a correggere da soli i modelli lesionali che possono svilupparsi alla nascita. Hanno le membrane di tensione reciproca che fungono da guida interna, per bilanciare le ossa e le membrane craniche.


Quando un bambino piange, l'aumento della pressione cranica aiuta a rimettere le ossa e le membrane in posizione. Mentre piange crea una pressione esterna, l'allattamento crea una pressione interna che aiuta a normalizzare la testa del bambino.

E mentre il bambino allatta, la madre farà la più basilare di tutte le tecniche craniche, che vediamo nelle culture di tutto il mondo. La madre accarezza istintivamente la testa del bambino mentre succhia. Mentre il bambino crea movimento delle ossa craniche, la madre accarezza la testa del bambino e assiste il processo di modellatura.

Tutte queste cose, così come il bambino che sbadiglia, il comportamento auto-correttivo e il processo di nascita, di per sé, possono aiutare a guidare la testa di un bambino in equilibrio. Ma quando le forze di nascita sono troppo grandi, possono sopraffare la capacità del bambino di auto-correggersi.

Quindi diventa importante il nostro lavoro, come terapisti, di aiutare il bambino ad equilibrarsi. Non tutti i bambini possono aver bisogno di correzioni, ma sento che ogni bambino dovrebbe avere l'opportunità di essere valutato.

Con la Terapia cranio sacrale pediatrica è possibile inoltre intervenire su molteplici disfunzioni o patologie che possono colpire il bambino a partire dai primi mesi di vita, che siano di natura organica, strutturale o legate a dismorfismi o anomalie craniche. Le “normalizzazioni” del cranio nel bambino rappresentano pertanto un valido supporto per molte patologie:

  • Difficoltà nel sonno

  • Sinusiti

  • Scoliosi

  • Cefalee

  • Problemi legati alla dentizione

  • Coliche e reflusso

così per aiutare il bambino a raggiungere uno stato ottimale di struttura.



Dott. Alessandro Poloni - Osteopata

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