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OVER 65: COS’E’ IMPORTANTE PER MANTENERSI SANI E ATTIVI?

Updated: May 13, 2021

L’invecchiamento è una fase naturale della vita, ricca di opportunità e momenti speciali da vivere intensamente. Non tutti invecchiano allo stesso modo. Tutto dipende da fattori genetici, dagli eventi di vita, dal proprio stile di vita e dal carattere. Il modo in cui ci si approccia ad affrontare la terza età influenza molto questa fase della vita.



L’invecchiamento è una fase naturale della vita, ricca di opportunità e momenti speciali da vivere intensamente. Non tutti invecchiano allo stesso modo. Tutto dipende da fattori genetici, dagli eventi di vita, dal proprio stile di vita e dal carattere. Il modo in cui ci si approccia ad affrontare la terza età influenza molto questa fase della vita.


L’invecchiamento della popolazione è ormai un fenomeno globale. L’Italia è uno dei paesi con un indice di vecchiaia (rapporto tra gli anziani di 65 anni e bambini di 0-14 anni) fra i più alti. Si alza l’aspettativa di vita e questo è positivo, ma aumentano i rischi di patologie cronico-degenerative e più in generale delle malattie croniche non trasmissibili.

Come possiamo ovviare a queste conseguenze e vivere serenamente questa età? Come in tutte le cose, anche la terza età va vissuta con qualità. E’ importante prendersi cura del proprio corpo e del benessere psicofisico per vivere l’invecchiamento e la vecchiaia nel modo migliore possibile. Fondamentale cambiare il punto di osservazione sia dei soggetti over 65, vedendoli non più come portatori di bisogni ma come risorsa per la società, sia dell’invecchiamento vedendolo non più come un tempo di stop delle attività ma come una fase volta a promuovere il mantenimento delle capacità fisiche, intellettive, lavorative e sociali. Bisogna cambiare la visione del soggetto, da portatore di bisogni a risorsa per la società. Tutto questo si può racchiudere in due parole: invecchiamento attivo.


INVECCHIAMENTO: Processo biologico di alterazione e decadimento delle funzioni vitali; Modificazione subita nel tempo. Alterazione dovuta all'età o all'uso prolungato.


INVECCHIAMENTO ATTIVO: essere attivi o attivarsi in maniera formale o informale in uno o più ambiti della sfera sociale (lavoro, volontariato, relazioni sociali, educazione permanente, assistenza a familiari con disabilità, fare i nonni, ecc.) o anche personale (attività del tempo libero, hobby, turismo, giardinaggio, musica, ecc.), scegliendo liberamente l’attività o le attività nelle quali impegnarsi, a seconda delle proprie aspirazioni e motivazioni.

Numerosi studi internazionali testimoniano il legame positivo esistente tra l’invecchiare in maniera attiva e i benefici sulla salute fisica e psicologica, inclusa la percezione di una maggiore qualità e soddisfazione della vita.

L’invecchiamento attivo rientra in quello che l’OMS chiama “Promozione della Salute”, cioè quel processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla. (…)” Ottawa Charter for Health Promotion. WHO, Geneva, 1986


Quali sono le azioni che mi permettono di invecchiare attivamente?

L’invecchiamento attivo è un fattore di prevenzione per invecchiare in salute. La prevenzione migliore che racchiude in sé tutti i benefici fisici, sociali e psicologici è composta dal movimento e dall’avere delle sane relazioni.

L'attività fisica e il movimento quotidiano contribuiscono a migliorare moltissimi aspetti della nostra via:

  • Aiuta a rinforzare e a rendere più resistenti ossa, muscoli e articolazioni

  • Permette di controllare il peso corporeo

  • Aiuta a prevenire e curare malattie cardiovascolari e metaboliche (cardiopatia, ipertensione, obesità, diabete, osteoporosi) e diversi tumori

  • Contribuisce a produrre gli ormoni della felicità: Serotonina, dopamina, ossitocina, noradrenalina endorfine ecc.. sono i nostri "antidepressivi" fisiologici perché favoriscono il buonumore, combattono lo stress, ci tengono alla larga dall'ansia, dalla tristezza, dalla depressione, dai disturbi d'ansia e del sonno

  • Migliora l'aspetto fisico

  • Aumenta il benessere psicologico e la percezione dell’autoefficacia

  • Riduce il rischio di isolamento sociale, aspetto da non sottovalutare in questo periodo di pandemia da Covid 19.


Il contatto sociale è vitale per la salute mentale. La sua mancanza può generare ansia e sentimenti di solitudine, privando le persone di quegli stimoli che aiutano a tenere sotto controllo stress e paura, attenzione e aspetti cognitivi. Quindi vanno rafforzate le relazioni, considerando la socialità come concetto positivo in grado di mantenere e aumentare il benessere psicofisico, specialmente nel periodo di pandemia da covid 19, dove è stato imposto il distanziamento fisico, scambiandolo per distanziamento sociale.


Effetti del Covid-19 sull’invecchiamento:

La pandemia di covid 19 ha posto un grosso freno alle attività sia motorie che sociali, obbligandoci a restare per lunghi periodi in casa. I rischi per la salute psico-fisica legati all’inattività riguardano tutti, ma in particolare la fascia d’età over 65. Allora come integrare la necessità di benessere fisico, psicologico e sociale anche in periodo di pandemia? Questo ultimo periodo è stato caratterizzato da molti cambiamenti che ci hanno portato a riorganizzare le nostre abitudini, compreso il movimento e la socialità. Seguire le norme per limitare il contagio del virus indicate nei DPCM è importante. Seguendole possiamo dare il via libera al movimento in sicurezza e nel rispetto delle regole. Se non si può camminare in compagnia vale comunque la pena muoversi, trovando un pretesto per farlo.

Se l’unica attività motoria che si concilia al nostro ritmo e stile di vita è camminare, allora via libera ai diversi tipi di percorsi sia urbano, da fare guardando il proprio quartiere o la propria città con occhi curiosi, sia naturalistici che ci aiutano ad allontanarci dal caos cittadino, riossigenando il nostro corpo per ritrovare un ritmo più lento ed un pensiero positivo.


Via libera alle passioni:

Anche coltivare le proprie passioni è importate ai fini di un invecchiamento attivo. Gli hobby hanno l’obiettivo di rilassarci, attivando aree emotive del cervello e facendoci sentire efficaci. Attraverso questi passatempi si è stimolati a fare sempre meglio e ad apprendere nuove abilità, divenendo sempre più esperti. Gli hobby, per gli effetti benefici che apporta, ha funzioni uguali al gioco nei bambini. È infatti lo strumento principale che accompagna la nostra crescita e il nostro sviluppo, sin dalla nascita. Esso svolge svariate funzioni di tipo motorio, intellettivo, sociale, emotivo e affettivo. In particolare, il gioco e gli hobbies permettono di allenare la mente e il corpo, sviluppare la fantasia, vivere e controllare le emozioni, rinforzare il senso di autoefficacia e di autostima, migliora concentrazione e memoria riducendo il rischio di malattie croniche e depressione essendo un antidoto alla noia e alla mancanza di stimoli.

Fare attività di volontariato, donando e dedicando il proprio tempo in maniera disinteressata al prossimo, è fonte di sensazioni ed emozioni positive per la salute. L’Italia è il paese con un altissimo numero di associazioni di volontariato.

E poi non dimentichiamoci della famiglia e dei nipoti. In questo periodo storico la figura dei nonni è diventata sempre più importante. Collante intergenerazionale e dispensatori di esperienze positive e rassicuranti, i nonni accrescono quei fattori protettivi per i bambini, aiutandoli a diventare adulti positivi ed equilibrati.

Nonostante tutti questi aspetti la società tende ancora a rimandare un’immagine degli over 65 poco efficiente e prestante e se il soggetto non si sente di vivere pienamente questa età, può iniziare a lasciarsi andare. In questo caso un sostegno psicologico è fondamentale. Negli ultimi dieci anni sono aumentare le richieste di sostegno psicologico e psicoterapia negli over 65, a riprova del fatto che la salute e il benessere psicologico, sono importanti tanto quello fisico.


Perché si consulta uno psicoterapeuta nella terza età?

In questa fascia d’età non è tutto rose e fiori. Il decadimento fisico e cognitivo è reale, la diminuzione delle forze non permette di continuare a sostenere le fatiche quotidiane, il percepire che la terza età non è sempre socialmente accettata, dover affrontare i cambiamenti importanti che portano ad una ristrutturazione del tempo e ad una modificazione dell’immagine di sé può portare ad apatia e a stati d’animo depressivi. Anche se si cerca di essere attivi può capitare di avvertire un malessere interiore. Attraverso un sostegno psicologico è possibile promuovere il benessere mentale, sostenere l’autostima, il senso di autoefficacia, la resilienza e l’equilibrio emotivo per affrontare al meglio e con la grinta giusta questo splendido periodo, per passare dall’età d’argento all’età d’argento vivo.


La dott.ssa Brunella Ieva, Psicologa-Psicoterapeuta del Centro per la Persona e la Famiglia, è a disposizione per qualsiasi confronto sulla tematica e per fissare dei colloqui di sostegno psicologico per la fascia di età over 65 e i loro famigliari.

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