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STRESS DA RIENTRO DALLE VACANZE: SINTOMI E COME RITROVARE LA SERENITA’

Updated: Sep 6, 2021

Al rientro dalle ferie possono comparire sintomi legati allo stress e all'ansia. Come riconoscerli e affrontarli per ritrovare il proprio stato di benessere.



“Oggi non riesco a concludere niente”

“Caspita che pesantezza andare a fare la spesa”

“Dai sistemo più tardi casa, ora proprio non ce la faccio”

“Strano, mi è venuto mal di testa”


Queste sono solo alcune frasi che capita di dire al rientro delle vacanze. Che siano lunghe o brevi, interrompere la routine quotidiana fatta di tantissimi impegni e incastri con una bella vacanza, ha molti benefici. Ma il rientro alla quotidianità fatta più delle volte da frenesia, può causare malesseri di vario tipo, che vengono racchiusi nel termine “post-vacation blues”, ovvero quella malinconica e depressione al rientro delle vacanze.

Sono tante le persone che avvertono, più o meno consapevolmente, i diversi sintomi da stress da rientro dalle vacanze. Si possono avvertire ansia, disorientamento, irritabilità e nervosismo, sensazione di spossatezza e affaticamento, difficoltà di concentrazione, mal di testa, dolori muscolari, disturbi della digestione e del sonno, leggera depressione, malinconia e/o tristezza, sbalzi d’umore.

Chi soffre di stress da rientro dalle vacanze accusa quindi un malessere psico-fisico generale, accompagnato dalla sensazione di incapacità a concentrarsi e ad affrontare gli impegni giornalieri. Spesso ci si sente fisicamente appesantiti e psicologicamente non pronti, sopraffatti dal senso di responsabilità, dall’ansia e dallo stress, disorientati sull’organizzazione delle diverse attività.

Dati Istat rilevano che il post vacations blues colpisce circa il 35% della popolazione, ovvero più di un italiano su 3. Questa sindrome è una condizione passeggera che regredisce spontaneamente, ma, in alcuni casi, può scatenare problemi latenti più seri e duraturi legati ad ansia e depressione.


Come possiamo affrontare questi sintomi?

  • Per prima cosa non riempiamo subito l’agenda di impegni per non sovraccaricare la nostra mente, così da aiutarla a rientrare gradualmente a pieno regime. Non siamo organismi on-off, quindi non possiamo passare automaticamente dalla modalità vacanza alla modalità lavoro.

  • ·Appena rientrati ascoltiamo il corpo e la mente, ad esempio non strafare fisicamente in modo da rientrare gradualmente nei diversi impegni. Riprendi a fare sport nella giusta dose, meglio se all’aria aperta per godere i benefici della luce solare. Il movimento aiuta a produrre ormoni positivi che combattono lo stress a aumentano il buonumore, in più aiuta a riposare meglio.

  • Quando possibile, facciamo delle brevi pause al lavoro. Questo aiuta a recuperare energie mentali utili per continuale il lavoro più concentrati.

  • Ricreiamo dei momenti che ci fanno rivivere le sensazioni di relax vacanziero, approfittando ancora delle belle giornate. Questo è un aspetto da tenere in considerazione tutto l’anno. La nostra mente ha bisogno di staccare, interrompere la routine e fare cose che sono lontane da attività lavorative o domestiche. Così facendo affronteremo meglio la settimana.

Ma se questa condizione di stress non passa, cosa risulta utile per stabilire equilibrio e benessere?

La sindrome da stress da rientro ci porta ad avvertire maggiormente ansia e stress. Ogni persona reagisce in maniera diversa a seconda del carattere e dalle esperienze passate, che però influenzano il presente.


Lo Stress è una intensa risposta psicofisica da parte di tutto l'organismo di fronte a "richieste" soggettivamente eccessive. Lo stress porta ad avere un dispendio di energie molto alto. Se il momento stressante è breve nel tempo e non continuativo, è uno stimolo per affrontare e adattarci ad una situazione nuova. Se l’evento stressante diventa prolungato e continuativo nel tempo, il rischio è che esauriamo le nostre energie. L’ansia e lo stress vanno a braccetto, dato che l’ ansia è uno stato psichico, caratterizzato da una sensazione di intensa preoccupazione, che porta a mantenerci ipervigili, iperattivi e che ci fa provare sentimenti di impotenza. Anche l’ansia, se rientra in certi limiti, è adattiva. Ma se la soglia di ansia si impenna, la persona non riesce più a gestire i propri livelli emotivi o ad affrontare situazioni emotivamente semplici, perché iperattivato, ipervigile e spaventato. La risposta allo stress diventa quindi irrealistica e sproporzionata, e se questo modo di reagire diventa uno schema di comportamento allora può portare a disturbi d’ansia e depressione, ma anche disturbi psicosomatici.


Ansia e stress si possono sperimentare al rientro dalle vacanze. Come abbiamo già detto la sindrome da stress da rientro è una condizione passeggera che regredisce spontaneamente. Ma se non passa? Come leggere questi messaggi di malessere? Se ci sono problematiche latenti che già causavano in noi momenti depressivi o ansiogeni, che lo stress da rientro dalle vacanze hanno fatto emergere e ha accentuato, è molto importante parlare con uno specialista. Dei colloqui con lo psicologo aiutano a fare chiarezza sulla propria condizione, trovare le strategie migliori per riuscire a gestirla e trovare la causa reale del malessere. In questo modo possiamo goderci tutti i viaggi futuri, dalla partenza al rientro.


La dott.ssa Brunella Ieva, Psicologa-Psicoterapeuta del Centro per la Persona e la Famiglia, può aiutarvi a ritrovare serenità e il benessere, se il rientro dalle vacanze continua a creare difficoltà.


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