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IL TUTOR E LO STUDENTE ALLA SCOPERTA DI “MONDI POSSIBILI”.

Molto spesso i nostri figli, i nostri nipoti, i nostri studenti hanno bisogno di un supporto relativamente all’esecuzione dei compiti a casa e dello studio. La figura preposta al supporto di questi studenti è il Tutor dell’apprendimento, spesso formato anche come Tutor DSA.


Molto spesso i nostri figli, i nostri nipoti, i nostri studenti hanno bisogno di un supporto relativamente all’esecuzione dei compiti a casa e dello studio.

Le famiglie, talvolta in collaborazione con i docenti di riferimento, individuano figure che possano supportare lo studente nelle attività pomeridiane collegate alla scuola; altre volte si sentono persi ed in difficoltà brancolando nella penombra creata dall’indecisione tra varie figure che gravitano attorno al mondo delle scienze umane e sociali.


Il momento pomeridiano dei compiti per molti studenti comporta fatica, distrazioni, demotivazione. In molti casi ciò è ricollegabile ad una mancanza di organizzazione, a difficoltà nel trovare strategie adatte e un metodo di studio su misura. Con conseguenti ricadute sull’autostima, sull’umore e sulle relazioni in famiglia.


Ecco allora che una figura preposta al supporto di questi studenti è il Tutor dell’apprendimento, spesso formato anche come Tutor DSA.


“Il Tutor DSA è chi, dopo adeguata formazione, si occupa nello specifico dei processi di apprendimento e del percorso di studio e autonomia, peculiari e caratteristici degli Studenti con difficoltà e/o Disturbi Specifici di Apprendimento.” (Gianluca Lo Presti)


La scelta di un professionista di area educativa, pedagogica, psicologica con formazione ulteriore nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento è un buon punto di partenza per intraprendere un percorso attivo di accompagnamento per rendere l’apprendimento meno faticoso, più piacevole e soddisfacente, partendo dal presupposto che lo studente sarà protagonista primo degli incontri.


Pensando all’etimologia della parola tutor, il termine deriva dal latino tutari, che significa “proteggere, difendere, custodire”.

Proteggere nel senso di non causare dolore e dispiacere? No, direi più proteggere come accompagnare nelle difficoltà cercando di metapensarle come momenti di crescita e risorse possibili.


Difendere allontanando dai propri doveri? Propongo un difendere i propri talenti, le proprie competenze e risorse per farne un buon equipaggiamento da utilizzare nel percorso.


Custodire, invece, come atto del raccogliere e aver cura di ciò che l’apprendere porta con sé: un tesoro sempre nuovo e in crescendo che non arricchisce di mere nozioni, ma che offre occasioni di crescita e nuovi sguardi.

Mi piace pensarli così l’apprendimento, la figura del tutor e lo studente insieme, parafrasando Marianella Sclavi, esploratori di “mondi possibili”.



Dr.ssa Ilaria Giotto

Pedagogista

Tutor dell’apprendimento e Tutor DSA

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